11 settembre 2009. Il segretario generale della FIM Cisl Emilia Romagna, Fausto Mantovi, è intervenuto all'assemblea dei lavoratori della CNH Case New Holland che si è tenuta davanti ai cancelli dello stabilimento di Imola per illustrare l'accordo ministeriale siglato il 09/09/2009.
Girolamo Papagni della Fim Cisl è intervenuto all'assemblea pubblica del 27 luglio 2009 che si è svolta davanti ai cancelli dello stabilimento CNH Case New Holland, Fiat group, alla presenza dei componenti delle segretarie nazionali di Fim, Fiom, Uilm.
Forte iniziativa di protesta questa mattina dei lavoratori Cnh Imola che, dopo la notizia di attivazione unilaterale da parte di Cnh ella procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per chiusura, in oltre un centinaio di lavoratori si sono mossi in corteo fino al casello della A14 dove sono stati distribuiti volantini agli automobilisti rallentando per alcune ore l’accesso e l’uscita dei veicoli.
Le bandiere erano listate a lutto per rispettare la tragica fine di Luca Disaro’, il giovane operaio della Chloride deceduto nella notte.
"Stamattina - commenta Danilo Francesconi Segretario Generale della Cisl Imolese - ho visto grande solidarietà da parte degli automobilisti nonostante i disagi creati, segno che l’operazione di sensibilizzazione sta dando frutti e che quindi va continuata.
Siamo una piccola realtà - continua Francesconi – ma non per questo possiamo rassegnarci a subire passivamente decisioni senza logica che lasciano per strada in questa maniera 500 lavoratori, tantomeno possiamo accettare che l’unico sostegno dato alle 500 famiglie che hanno alle spalle sia una generica indicazione per un nuovo lavoro all’interno del gruppo ma lontano dalle radici che gettato a Imola".
"Non ci convince la dichiarazione “non lasceremo nessuno per strada” – conclude il Segretario Generale della Cisl Imola –, l’abbiamo sentita troppe volte ed è stata puntualmente disattesa, attendiamo invece con ansia la convocazione da parte del Governo per l’incontro che diventa sempre più urgente. La Fiat non può decidere in maniera unilaterale soprattutto in una fase dove sta contrattando con il Governo nuovi incentivi per tutto l’automotive, molto bene in questo senso la dura reprimenda a Fiat delMinistro Scajola".
"I lavoratori della Cnh di Imola fino all’anno scorso hanno contribuito a fare dello stabilimento di Imola un fiore all’occhiello non solo di Cnh ma dell’intero gruppo Fiat - commenta Marzia Montebugnoli Segretario della Fim Cisl Imola –, hanno sempre dato quando era il momento di dare e come sindacati di categoria abbiamo sempre concordato assieme alle Rsu e con l’azienda operazioni di responsabilità per soddisfare le varie richieste di produzione. Adesso sono i lavoratori che devono ricevere per questo continuiamo a lavorare per trovare una soluzione che mantenga aperto il sito".
Nella giornata di oggi una delegazione della Cisl e della Fim Imola, composta da Danilo Francesconi, Marzia Montebugnoli e dalle Rsu fim Fim Girolamo Papagni e Silvano Barboncini, era a Roma per fare il punto della situazione sulle sorti dello stabilimento Cnh Imola assieme alla Segreteria nazionale della Fim Cisl.
Nel vertice si è discusso della notizia giunta in queste ore dell’avvio della procedura di cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività da parte della Fiat sullo stabilimento CNH di Imola
Durissimi i commenti di Fim e Cisl:
"Giudichiamo tale decisione grave e inaccettabile - commenta Bruno Vitali, Segretario nazionale della Fim Cisl –. Nelle settimane scorse era stato attivato, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un tavolo di trattativa proprio per esaminare le possibili soluzioni ed azioni da mettere in campo alla luce della pesante crisi del settore e che colpisce in particolare il sito imolese".
"La decisione della Fiat – prosegue Vitali – non tiene in conto e rispetto tale percorso che coinvolgeva molteplici soggetti oltre all’azienda stessa: governo, sindacati, amministrazioni regionali e locali. L’obiettivo di raggiungere un accordo di gestione della necessaria ristrutturazione della CNH di Imola, che desse prospettive occupazionali per i 500 dipendenti, è ora più lontano e complicato".
"La Fim – conclude Vitali – chiede l’urgente convocazione al Governo del tavolo già predisposto in sede ministeriale con l’esplicito obiettivo di far ritirare la procedura di chiusura e per concordare soluzioni alternative. In caso contrario sarà inevitabile l’acuirsi di una tensione sociale già altissima".
"Paradossale - commenta Danilo Francesconi Segretario Generale della Cisl Imolese – che a fronte dei cospicui aiuti da parte dello Stato non vi sia uno straccio di progetto alternativo alla chiusura per Cnh Imola".
Intanto si delinea la probabile data dell’incontro rinviato il 16 Luglio: il 29 o il 30 Luglio.
Imola, 23 Luglio 2009