Forte iniziativa di protesta questa mattina dei lavoratori Cnh Imola che, dopo la notizia di attivazione unilaterale da parte di Cnh ella procedura di Cassa Integrazione Straordinaria per chiusura, in oltre un centinaio di lavoratori si sono mossi in corteo fino al casello della A14 dove sono stati distribuiti volantini agli automobilisti rallentando per alcune ore l’accesso e l’uscita dei veicoli.
Le bandiere erano listate a lutto per rispettare la tragica fine di Luca Disaro’, il giovane operaio della Chloride deceduto nella notte.
"Stamattina - commenta Danilo Francesconi Segretario Generale della Cisl Imolese - ho visto grande solidarietà da parte degli automobilisti nonostante i disagi creati, segno che l’operazione di sensibilizzazione sta dando frutti e che quindi va continuata.
Siamo una piccola realtà - continua Francesconi – ma non per questo possiamo rassegnarci a subire passivamente decisioni senza logica che lasciano per strada in questa maniera 500 lavoratori, tantomeno possiamo accettare che l’unico sostegno dato alle 500 famiglie che hanno alle spalle sia una generica indicazione per un nuovo lavoro all’interno del gruppo ma lontano dalle radici che gettato a Imola".
"Non ci convince la dichiarazione “non lasceremo nessuno per strada” – conclude il Segretario Generale della Cisl Imola –, l’abbiamo sentita troppe volte ed è stata puntualmente disattesa, attendiamo invece con ansia la convocazione da parte del Governo per l’incontro che diventa sempre più urgente. La Fiat non può decidere in maniera unilaterale soprattutto in una fase dove sta contrattando con il Governo nuovi incentivi per tutto l’automotive, molto bene in questo senso la dura reprimenda a Fiat del Ministro Scajola".
"I lavoratori della Cnh di Imola fino all’anno scorso hanno contribuito a fare dello stabilimento di Imola un fiore all’occhiello non solo di Cnh ma dell’intero gruppo Fiat - commenta Marzia Montebugnoli Segretario della Fim Cisl Imola –, hanno sempre dato quando era il momento di dare e come sindacati di categoria abbiamo sempre concordato assieme alle Rsu e con l’azienda operazioni di responsabilità per soddisfare le varie richieste di produzione. Adesso sono i lavoratori che devono ricevere per questo continuiamo a lavorare per trovare una soluzione che mantenga aperto il sito".